15 gennaio 2013

Solo una piccola (ma speciale) pannacotta...


































In queste festività appena finite - per fortuna aggiungerei, ultimamente Natale & Co. mi stanno provocando un'allergia! - non ho cucinato granché, anzi a dire il vero non ho fatto nulla, sono andata in letargo...però all'ultimo dell'anno, giusto per interrompere questa tendenza e iniziare positivamente il 2013, ho provato la panna cotta col metodo Montersino, ovvero la chantilly di panna cotta. Un dolce velocissimo da fare ma speciale!
Non è la solita pannacotta gommosa e piatta che se la tiri contro il muro rimbalza. No!
Questa è morbida, scioglievole, setosa al palato e queste caratteristiche sono date dal fatto che parte della panna viene aggiunta montata al dolce, dando quel tocco di ariosità che non guasta nonché il nome di "chantilly".

17 novembre 2012

Tortino di zucca con fonduta al Bleu de Bresse

















Visto che siamo in piena stagione di zucche e visto che ultimamente questo piatto l'ho fatto un paio di volte, con ottimi riscontri da parte dei commensali, ve lo propongo: è un tortino che si può servire sia come antipasto che come contorno, tralasciando in quest'ultimo caso la fonduta.
L'idea/ricetta originale è di Marble di Cookaround, io ho cambiato leggermente le dosi, aggiungendo più ricotta (di pecora naturalmente) e diminuendo il parmigiano e il burro.

17 settembre 2012

Frollini al caramello

















In giro esistono varie ricette di questi biscotti, tutte più o meno simili...più burro meno burro, più zucchero meno zucchero...gli ingredienti sono sempre quelli.
Io stavolta ho seguito la ricetta di Omar Busi perché ho appena ricevuto il suo libro (bellissimo) intitolato "Profumi dal forno" ed edito da Reed Gourmet, una garanzia in materia di libri di cucina.

03 giugno 2012

Linguine al pesto di finocchietto con uva passa e acciughetta


Premessa: questo piatto è pazzesco e non perché l'abbia inventato io ma perché il pesto di finocchietto è qualcosa di libidinoso.
Tutto è nato quando mio padre, un paio di anni fa, si è portato dal suo paese nel viterbese una piantina di finocchio selvatico e l'ha trapiantata nel nostro giardino a Como.
Ora questa pianta di finocchio, che non è più selvatica ovviamente, è diventata rigogliosa - è alta circa 3 metri - e quindi io ho pensato bene di usare le barbe per farci del pesto.
I fiori purtroppo non sono buoni da essiccare perché, non essendo selvatici,  perdono il loro aroma poche settimane dopo la raccolta.

26 marzo 2012

Meringhe "chimiche"...

Non so voi ma io, per anni e anni, ho tentato di fare delle meringhe quantomeno decenti, ma che dico decenti, quantomeno mangiabili, ottenendo ahimè sempre pessimi risultati.
Il più delle volte sfornavo delle palline soltanto apparentemente croccanti e che al primo morso rivelavano un'anima terribilmente appiccicosa.  
Le uniche volte che le meringhe sono risultate del tutto asciutte in realtà erano giallognole e quindi brutte a vedersi.
Poi, non molto tempo fa, l'illuminazione mi è arrivata dal mitico Chimico, alias Dario Bressanini, il quale con la sua ricetta scientifica ha fugato ogni mio dubbio teorico ma soprattutto, e qui sta il bello, anche ogni possibile errore pratico.

10 marzo 2012

Torta salata con zucchine e taleggio


















...ovvero come ti utilizzo in un'unica preparazione mezzo chilo di ricotta di pecora.
Premessa: qui a Como faccio fatica a trovare una ricotta di pecora con la "p" maiuscola.
Sarà che in fatto di ricotta mi accontento difficilmente, diciamo pure che sono un po' scassaballe, però non è che qui trovi chissà quali fior di ricotte di pecora.
Il meglio che trovo, e nemmeno sempre, è la ricotta di Bagnoregio dell'Ipercoop, che è buona sì ma non è mai freschissima.
Settimana scorsa invece, sempre al solito posto di cui sopra, ne ho trovata una sarda che mi è piaciuta abbastanza e che ho pensato di far fuori tutta d'un colpo, "one shot".

26 febbraio 2012

Sbrisolona linea ZERO di Montersino



















Come tutti saprete parte del successo di Luca Montersino è dovuto alla linea di dolci studiata appositamente per coloro che hanno delicati problemi di salute in ambito alimentare quali diabete, celiachia, varie intolleranze etc. 
Non per nulla ha chiamato la sua pasticceria "Golosi di Salute", tra l'altro una delle prime in Italia di questo genere.
Ora io, non avendo fortunatamente questo tipo di problemi, ho sempre guardato (scioccamente) un po' di sbieco questo tipo di dolci, pensando che non potessero essere buoni quanto quelli tradizionali.
Che poi, "tradizionale", che significa?
Se stai a ben vedere la farina di riso è sempre farina, così come quella di mais, e lo zucchero di canna è sempre zucchero.